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Un sogno, una passione, una realtà!

Davide e Luisa hanno unito i loro sogni nel cassetto, dando vita a questa azienda.
Lui desideroso da sempre di poter fare l’allevatore e lei attratta dai frutti che la terra ci può offrire se trattata con amore. Dopo 25 anni da Mastro Macellaio, produttore di suoi salumi di qualità, decide di trasferirsi dalla città di Brescia a Capovalle, dove sceglie di dedicare il suo lavoro alla vita semplice della montagna; si perché qui siamo a 1000mt s.l.m., in terra di confine tra il territorio bresciano e quello trentino, e prati, boschi e aria pulita, giocano un ruolo da protagonisti.


Nel 2011 abbiamo creato un piccolo allevamento di Suini neri di Parma, inizialmente solo 3, oggi ne abbiamo circa una quindicina che lasciamo pascolare all'aperto.

Nell'agosto 2014 abbiamo acquistato inoltre una trentina di capre Saanens, con cui produciamo dell'ottimo formaggio.

Coltiviamo Lavanda e raccogliamo piante spontanee per distillarne l'olio essenziale.

Qualcuno parla di noi...........

 

 

LA NOSTRA STORIA RACCONTATA IN UN FILM D'AUTORE SULLA VALVESTINO!!!!

A SALO' Gente seduta per terra tra le file di sedie, per assistere alla prima proiezione del documentario Lontane Terre Vicine di Paola Cannizzaro e Michele Beltrami.

Un lavoro di circa un'ora sostenuto dal Gal con fondi europei per valorizzare e comunicare il territorio della valle tra i due laghi e i comuni di Valvestino e Capovalle. Il duo di autori è un sodalizio artistico meglio noto nell'ambito teatrale col nome Belcan che si cimenta con questo linguaggio coniugando documentario naturalistico, reportage antropologico e recitazione. Un lavoro accolto con grande calore dagli astanti, molti abitanti della valle convenuti apposta per rispecchiarsi in questa mediazione artistica; un lunghissimo applauso delle trecento persone durato tutto il tempo dei titoli di coda ha dato il polso della riuscita di questo lavoro che per la prima volta nelle nostre zone sposta la narrazione di un territorio dai manufatti e dalle vedute al paesaggio umano. Un territorio che si spopola ma che qualcuno tenta di ri-abitare con modalità nuove e antiche allo stesso tempo.

Riprese e montaggio di Agostino Bellini e una quantità di partecipazioni artistiche a partire dagli attori Luca Iuliano, che impersona un abitante anonimo che percorre il territorio con un enorme sacco sulle spalle, fardello ma, alla fine, risorsa e bagaglio di opportunità;  Alice Salogni, Dora Lazzari e Anna Paterlini e altri che seguono da un certo punto in poi l'uomo col sacco recando delle sedie rosse che offrono simbolicamente l'opportunità di sedersi, sostare e radicarsi in un ambiente di viva bellezza; non ultimo il cantastorie dialettale Rocco Salvini che interpreta due brani veramente evocativi, uno dei cardini poetici del film. Bravi anche tutti gli abitanti, interpreti di se stessi, dal pastore che ha rinunciato alle automobili, all'apicultore, ai coniugi allevatori produttori di salami e biscotti all'aroma di lavanda, agli ospiti della casa di riposo, ai bambini delle scuole ed alle loro maestre con lo spiazzante accento meridionale. alla vecchina che mostra il suo rosario e prega per quelli che non lo fanno mai. Speriamo presto circoli ancora e raggiunga con successo concorsi e rassegne, intanto l'ente commettente non può che rallegrarsi della riuscita e dell'attenzione suscitata.

 

EVENTI A CUI ABBIAMO PARTECIPATO NATALE 2015


 

31 MAGGIO 2015 CAMMINANDO TRA I FIORI E LE ERBE DELLA VALVESTINO

GIORNATA PROMOSSA IN COLLABORAZIONE CON IL GAL GARDA VALSABBIA.

 

Giuseppe Belleri, POETA  Bresciano di acrostici ci dedica nel suo ultimo libro un'ode che ben ci racconta con poche parole!!!

 

ODE ALLE DUE CASINE

 
Dopo una vita da norcino
A Capovalle sopra la Valvestino
Valle misteriosa ed incantata
Inizia a coltivar le aromatiche, si
Dedica ad allevar quadrupedi in libertà
E con Luisa alle due casine lui vivrà.

 

Lei si alza col gallo tutte le mattine
Un po’ dopo Davide alle due casine;
Insieme lavoravano per della carne i piaceri e
Sull’arte dei beni culturali vivrebbe volentieri.
Al fascino della lavanda non ha resistito e una
Gran bella famiglia ha formato col marito;
Ama fotografare, dipingere i suoi pensieri e
Levare i suoi due tesori più veri:
Le figlie Carolina e Viola, due fiori!
Ogni giorno a Capovalle si dedica ai suoi amori.

 


All’azienda agricola “Le due casine”,
a Capovalle in via Roma,
ci sono cavalli ed asini da soma
che bucolicamente vivono con pecore e galline
in buona pace e libertà,
allevati da Davide con un passato da Norcino
che ti offre rari salumi e dell’ottimo vino.
Dal profumato lavandeto Luisa, la moglie,
raccoglie fiori ed estrae olii profumati
presentandoli in drappi ricamati.
Nei ritagli ama fotografare e dipingere i suoi pensieri
rivolti ora alle figlie Carolina e Viola, veri
fiori incastonati nell’incantata Valvestino.
All’ospite donerà un bel cestino
colmo di simpatia con fiori e prodotti vari
che ben ripagheranno i vostri denari.
Alle due casine certamente ritornerete
avendola messa fra le preferite mete
per respirare aria lieve e profumata
e dare a corpo ed anima una ricaricata.
                              

                                Giuseppe Belleri 9-1-2014

                                                 (Poeta Bresciano)


Salumi (ma non solo) a quota mille metri: le Due Casine di Capovalle

di Carlos Mac Adden

settembre 2015

A Capovalle Davide Orizio e Luisa Gallo confezionano insaccati capaci di distinguersi: vantano un notevole lonzino, anche affumicato. C’è pure una coltura di lavanda

 
Luisa Gallo e Davide Orizio  
 

Le Due Casine, il nome da due costruzioni adibite al ricovero del fieno, sono nel 2013 l’approdo finale di Luisa Gallo e Davide Orizio. Alta Valsabbia, circa 70 km di distanza da Travagliato dove Davide ha trascorso per oltre vent’anni buona parte del suo tempo in quella che era la macelleria di famiglia. Corsi di norcino, tanta pratica sul campo, per offrire carni selezionati, qualche buon salume e una selezione di prodotti scelti tra il meglio reperibile; lì coinvolge Luisa, studi interrotti in Scienze dell’ambiente, che scopre quanto sia per lei coinvolgente il cibo, la sua ricerca.

Nel 2009 le dimensioni, non fisiche, della macelleria divengono sempre più strette, a Davide non basta lavorare carni, sia pure ricercate con cura, per poi commercializzarle, vuole partire dall’inizio, scegliere gli animali, vederli crescere lontani da allevamenti intensivi, nutrirli. Inizia la rotta che li porta due anni dopo a scoprire e acquistare il primo lotto di terreno in località Muraghe, nel comune di Capovalle, a circa mille metri di quota. Ma non è l’allevamento il primo approccio, iniziano a piantare della lavanda, la stessa varietà della celeberrima provenzale per poi impegnarsi in quello che vogliono sia l’attore principale della loro scelta: il confezionamento di salumi capaci di distinguersi. Apre le fila un notevole lonzino, anche in versione affumicata, come un classico speck e dei guancialini, poi coppa, pancetta, un filetto agli aromi e l’immancabile salame, interessante compromesso tra i gusti della bassa bresciana (occidentale) e quelli della valle. La speziatura rimane delicata ma un poco più presente di prima, la macinatura è sottile, l’aglio lascia un suo sottilissimo ricordo.

Particolare anche la razza utilizzata, attualmente troverete solo esemplari, allo stato semibrado, di Nera di Parma. I sapori sono netti, le carni consistenti e mature. La produzione effettiva parte da quest’anno ma già s’intuiscono risultati più che interessanti e per completare una delle tante idee della coppia, qui lo sperimentare è di casa, si sono aggiunte della capre Saanen, saranno taglieri di salumi e formaggi, a costruire il nucleo di «un’Agrisalumeria...». Le ultime parole sono di Luisa: «Vogliamo trasmettere la cultura di un cibo territoriale, vivendolo 365 giorni l’anno».

11 settembre 2015

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